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Brubrimmmm... January 09 Le MIE parole...Le mie parole sono sassi
precisi aguzzi pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese sono nuvole sospese gonfie di sottointesi che accendono negli occhi infinite attese sono gocce preziose indimenticate a lungo spasimate poi centellinate sono frecce infuocate che il vento la fortuna sanno indirizzare sono lampi dentro un pozzo cupo e abbandonato un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato sono foglie cadute promesse dovute che il tempo ti perdoni per averle pronunciate sono note stonate su un foglio capitate per sbaglio tracciate poi dimenticate le parole che ho detto oppure ho creduto di dire lo ammetto strette tra i denti passate ricorrenti inaspettate sentite o sognate le mie parole son capriole palle di neve al sole razzi incandescenti prima di scoppiare sono giocattoli e zanzare sabbia da ammucchiare piccoli divieti a cui disobbedire sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo che non mi riesce di spiegare fanno come gli pare si perdono al buio per poi ritornare sono notti interminate scoppi di risate facce sovraesposte per il troppo sole sono questo le parole dolci o rancorose piene di rispetto oppure indecorose sono mio padre e mia madre un bacio in testa prima del sonno un altro prima di partire le parole che ho detto chissa' quante ancora devono venire strette tra i denti risparmiano i presenti immaginate sentite o sognate spade fendenti al buio sospirate perdonate da un palmo soffiate
(Samuele Bersani)
December 17 E' solo un sogno...Tutto resta uguale ed è normale
non c'è niente di speciale una carogna resta tale anche coi guanti bianchi L'universo tridimensionale sta perdendo il suo colore ed è avaro di stupore e di bei pensieri Resta qui con me inventiamo un mondo che ci faccia ridere Tutto resta uguale e i nostri occhi annoiati e semispenti non si accorgono che il sole ci riscalda tutti E diventiamo semi artificiali non abbiamo più l'amore e scopiamo per capire di non esser soli Resta qui con me inventiamo un mondo che ci faccia piangere di gioia Ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente perché tutto splende ma noi non lo vediamo perché siamo velocissimi E lo so che tutto è niente che anche il bianco ha i suoi colori per andare fuori dalle case e da noi stessi ci farebbe respirare un po' E tutto resta uguale ed è banale non ho testa per pensare ma nemmeno per sofisticare tutto per la noia per la sete esistenziale siamo pronti a conquistare ad odiare ad ammazzare distruggendo tutto Resta qui con me Resta qui con me Resta qui con me Ed io lo so che è solo un sogno che non ci inventiamo niente perché tutto splende ma noi non lo vediamo perché siamo velocissimi E lo so che tutto è niente che anche il bianco ha i suoi colori per andare fuori dalle case e dai palazzi ci farebbe respirare Ed io lo so che è solo un sogno E' solo solo un sogno E' solo un sogno E' solo un sogno (Irene Grandi) November 17 ...Grazie Marià13 novembre
Alla BellezzaDov' è la bellezza ?
è qui, intorno a me ma non riesco a vederla
il nulla giace in fondo all' esistenza
ed io come scatola vuota
adesso ho bisogno che quella bellezza
entri e riempia l' istante di luce
illuminando me
...
(Omaggio a una piccola-grande cantante
che forse ora ha colto nel segno) Commenti (1)October 26 Suono naturaleSe mi lascio trasportare
dal mio suono naturale
faccio un viaggio surreale dove il tempo è fermo a ieri Questo suono che si sente ha un effetto rilassante non c'è spazio, non c'è tempo sto fluttuando in un silenzio che trasforma la mia stanza in un punto di partenza per raggiungerti, per imprimerti nelle note di una musica E raccolgo le mie carte la mia nave è pronta per salpare alla volta di una terra che non vedo ma che sto cercando Se mi siedo al pianoforte le mie mani mi traducono i miei pensieri da dividere con chi sia disposto a credere Che io sento certe sere e non so come spiegare arrivare su dal mare uno strano canto che mi assale E mi lascio attraversare da quel suono naturale che diventa ispirazione per parlare, per cantare Tutto quello che voglio dire voglio fartelo sentire attraverso le frequenze della musica che suona dentro me Io sono come te sento quello che senti tu Anche se dentro me tutto si amplifica e diventa difficile Tutto quello che voglio dire voglio fartelo sentire attraverso le frequenze della musica che suona dentro me Tutto quello che voglio dire voglio fartelo sentire... Tutto quello che voglio dire voglio fartelo sentire. (Ilaria Porceddu) September 10 AlleriaPassa 'o tiempo e che fa, tutto cresce e se ne
va, passa 'o tiempo e po' nun te cride cchiù. Voglio 'o sole pe' m'asciuttà, voglio n'ora pe' m'arricurda' . Alleria, pe' 'nu mumento te vuò scurdà che hai bisogno d'alleria, quant'e sufferto 'o ssape sulo Dio. E saglie 'a voglia d'alluccà , ca nun c'azzicche niente tu, vulive sulamente da`: e l'alleria se ne va... Passa 'o tiempo e che fa se la mia voce cambierà , passa 'o tiempo e po' nun vuò bene cchiù, e ti resta solo quello che non vuoi e non ti aspetti niente perchè lo sai che passa 'o tiempo ma tu non cresci mai.... E saglie 'a voglia d'alluccà , ca nun c'azzicche niente tu, vulive sulamente da`: e l'alleria se ne va... Pino Daniele
January 23 Come si cambia...Un pomeriggio della vita ad aspettare che qualcosa voli
a indovinare il viso di qualcuno che ti passa accanto Tornare indietro un anno, un giorno, per vedere se per caso c'era e sentire in fondo al cuore un suono di cemento mentre ho già cambiato uomo un'altra volta Come si cambia per non morire come si cambia per amore come si cambia per non soffrire come per ricominciare Con gli occhi verdi e brillantina sento il duemila certo che verrà agile la pioggia sopra le mie spalle nude E dentro un taxi nella notte avere freddo e non sapere dove sopra un letto di bottiglie rotte strapazzarsi il cuore e giocare a innamorarsi come prima Come si cambia per non morire... Quante luci dentro ho già spento quante volte gli occhi hanno pianto quante mie incertezze ho già perso, oh no... Come si cambia per non morire, come si cambia... Sentire il soffio della vita su questo letto che fra poco vola toccarti il cuore con le dita e non aver paura di capire che domani è un altro giorno Come si cambia per non morire come si cambia per amore come si cambia per non soffrire come si cambia per ricominciare (Fiorella Mannoia) January 06 Per quelle che.....peR tUtte qUelle ke voGLiONo esseRe chiaMatE belle e non fiGHe..
..peR tUtte qUelle ke sprecaNo uN giorNo iNteRo x cercaRgLi iL regaLo perfettO..
..peR tUtte qUelle ke riManGOnO cOn iL cUORe spezzatO perchè lUi ha sceltO qUella tROia..
..peR tUtte qUelle ke morirebbeRo x aveRe 1ragazzo deceNte..
..peR tUtte qUelle ke desideRaNo esseRe trattate almeNo 1volta da priNcipesse..
..per tUtte qUelle ke iMparaNo dai propri sbagLi..
..peR tUtte qUelle ke voglionO teNeRe soLo qualcuNo x maNo..
..peR tUtte qUelle ke baciaNo con significatO..
..peR tUtte qUelle ke non voGLioNo faR paRte d 1gioCo iN cui s gioCa cN i sentimeNti...
..peR tUtte qUelle ke voGlioNo qUalcuNo ke ascolti iL loro cUORe...
..peR tUtte qUelle ke faNNo l'aMoRe..non soLo sessO..
..peR tUtte qUelle ke haNNo doNato iL loRo cUoRE e gli è statO restituitO con violenza..
..peR tUtte qUelle ke voGLioNo piccoLe atteNzioNi quotidiaNe..non grandi coSe..
..peR tUtte qUelle ke credoNo alle favoLe...
..peR tUtte qUelle ke speraNo che doMaNi sarà 1giorNo miglioRe..
..e lo saRà..sicuraMeNtE..
December 31 Skiathos: incontri ravvicinati del tipo stamm' for'!!!Questo filmato racconta le emozioni di un anno... Allegria, confusione, pazzaria, amarezza, malinconia, delusione, nostalgia, ansia, conferme, sguardi, sorrisi, risate pazze! Che il 2008 racchiuda ancora tutto questo! BUON ANNO A TUTTI!
November 06 E' l'ora di ubriacarsi...Bisogna essere sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: E' l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del tempo. Del tempo che rompe le vostre spalle e vi inclina verso la terra, bisogna che vi ubriacate senza tregua. Ma di che? di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro. Ma ubriacatevi. E se qualche volta sui gradini di un palazzo, sull'erba verde di un fossato, nella mesta solitudine della vostra camera, vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa, domandate al vento, all'onda alla stella all'uccello all'orologio, a tutto ciò che fugge a tutto ciò che geme a tutto ciò che ruota, a tutto ciò che canta a tutto ciò che parla, domandate che ora e'; Ed il vento, l'onda, la stella, l'uccello, l'orologio vi risponderanno "E' l'ora di ubriacarsi !" Per non essere gli schiavi martirizzati del tempo, ubriacatevi; Ubriacatevi senza smettere! Di vino di poesia o di virtù, a piacer vostro. July 10 Una volta tanto (canzone per me)Se chiudo gli occhi non ci sei
in fondo a tutti i miei vorrei. Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. Se chiudo gli occhi dove sei davanti a tutti i dubbi miei. Almeno tu lasciassi scia saprei come mandarti via. Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre. Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. Prendimi in giro e dimmi sempre ah sarà per sempre. Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. Se chiudo gli occhi forse sei tutti gli errori quelli miei. Almeno tu fossi poesia saprei cantarti e così sia. Chiudessi gli occhi affogherei; è un fiume in piena di vorrei. se almeno tu lasciassi scia saprei seguirti e andare via. Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre. Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre. Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. Se chiudo gli occhi non ci sei, se chiudo gli occhi dove sei. Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre. Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. Prendimi in giro e dimmi sempre sarà per sempre. Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia. Se chiudo gli occhi non ci sei in fondo a tutti i miei vorrei. Almeno tu lasciassi scia, saprei come lavarti via. (Negramaro) April 01 "Desiderata"Vorrei che le stesse sensazioni, quel senso di appartenenza agli stessi sentimenti che ci hanno accomunato la prima volta non svanissero mai, vorrei ricevere sempre attenzioni e nei momenti no, sapere e sentire che sicuramente ne riceverò ancora, vorrei che mi proteggessi e leggere nei tuoi occhi il bisogno di essere protetto... Vorrei che mi capissi quando è la prima cosa di cui ho bisogno: "incontrarci nei pensieri" e restare lì, liberi e sereni come a contemplare una fresca sera d'estate distesi sull'erba. Vorrei che fossimo identici nei sentimenti e totalmenti diversi nel modo d'essere... Che quando hai bisogno dei momenti di silenzio, quel silenzio è lo stesso che vorresti condividere con me... Vorrei tanto non sentirmi inadeguata e pensare che propro io sono quella che non vorresti. Vorrei che mi leggessi dentro quando è il momento di farlo, che facessi sparire le mie insicurezze... Vorrei per te essere la più bella, la più divertente, la più sensuale, la più intelligente, la più rompiscatole, la più testarda... "la più"... Non c'è bisogno di rassicurarmi, no, perchè so per certo che volontariamente non mi farai mai del male. Vorrei che tu sapessi, senza chiedermelo che per te ci sarò sempre. Vorrei che non finisse mai, ma quando succederà, perchè succederà, non faremo altro che aggiungere ancora amore a quello che c'è stato, con la consapevolezza che io sono fatta di te e tu sei fatto di me... E così sarà sempre
Con tutta me stessa March 28 Quello che non ti ho ancora detto...Credo che le migliori amicizie nascano nell'infanzia, si, perchè quando si è bambini, si è più liberi, più spontanei... Non si ha paura di quello che potrebbe pensare di te la persona che hai di fronte, si è se stessi in tutto e per tutto, pertanto ci diamo a quella persona completamente e sappiamo di ricevere la stessa cosa in cambio. Poi col crescere si cambia, certo, ma sai che in quella persona troverai sempre la bambina che ha respirato la tua stessa aria e che hai conosciuto fino in fondo... A volte capita di perdersi però, non parlo dell'amicizia, ma di perdere sè stessi... Ti sei persa vero? Non lo ammetterai mai, dici di stare bene, ma non è così. Mi dispiace di non esserti stata vicina in questi mesi, ma mentre tu perdevi te stessa io perdevo di vista quella bambina che ho conosciuto fino in fondo... Ma cos'è l'amicizia se non cerchi di aiutare gli amici che perdono se stessi? Ho fallito nell'impresa, ci sono stati dei momenti in cui mi faceva male parlare con te, non riuscivo a capirti e sapevo che tu non avresti potuto capire me... Ma ci ho pensato a lungo e ora so che tu hai bisogno di tutto l'amore che ti è mancato durante quest'anno... Paradossalmente nella tua voglia di vivere percepisco tutta la tristezza che hai dentro... Ti prego, fa che il tuo dolore raggiunga il punto più estremo affinchè possa liberartene, non scappare per sfuggire ai problemi, ti starò vicina, noi ti staremo vicini perchè tu torni ad essere felice... Non voglio che tu cambi, voglio solo che sia felice e sono sicura che ritroverò e ritroverai quella bambina che si è smarrita. Torna presto... Non solo da Parma
Brubrina March 25 Sola con su amor el mar...
En el Muelle de San Blas - Manà
Ella despidió a su amor Sola Lei salutò il suo amore
lui partì su una barca nel molo di San Blas lui giurò che sarebbe tornato e lei inzuppata di lacrime giurò che lo avrebbe aspettato mille lune passarono e lei stava sempre nel molo aspettando molti pomeriggi si annidarono nei suoi capelli e nelle sue labbra portava sempre lo stesso vestito cosìse lui fosse tornato non si sarebbe sbagliato i granchi le mordevano le sue vesti,la sua tristezza e la sua illusione ma il tempo volò e i suoi occhi si rimepirono di albe e si innamorò del mare e il suo corpo si radicò nel molo Sola Sola nell’oblio sola sola con il suo spirito sola sola con il suo amore il mare sola nel molo di San Blas i suoi capelli diventarono bianchi ma nessuna barca le riportò il suo amore e nel paese la chiamavano la chiamavano la pazza del molo di San Blas e un pomeriggio di Aprile tentarono di portarla al manicomio nessuno potè strapparla da lì e nessuno mai piu l’avrebbe separata dal mare Sola sola nell’oblio sola sola con su spirito sola sola conil suo amore il mare sola nel molo di San Blas Sola nell’oblio Sola con il suo spirito Sola conil suo amore ill mare Sola sola nell’oblio sola sola con il suo spirito sola sola con il suo amore il mare sola rimase sola rimase sola Sola, sola Rimase sola Rimase sola Con il sole e con il mare Rimase lì Rimase sola fino alla fine Rimase lì Rimase nel molo di San Blas Sola, sola, sola March 23 La ballata dell'amore ciecoUn uomo onesto, un uomo probo,
tralalalalla tralallaleru s'innamorò perdutamente d'una che non lo amava niente. Gli disse portami domani,
tralalalalla tralallaleru gli disse portami domani il cuore di tua madre per i miei cani. Lui dalla madre andò e l'uccise,
tralalalalla tralallaleru dal petto il cuore le strappò e dal suo amore ritornò. Non era il cuore, non era il cuore,
tralalalalla tralallaleru non le bastava quell'orrore, voleva un'altra prova del suo cieco amore. Gli disse amor se mi vuoi bene,
tralalalalla tralallaleru gli disse amor se mi vuoi bene, tagliati dei polsi le quattro vene. Le vene ai polsi lui si tagliò,
tralalalalla tralallaleru e come il sangue ne sgorgò, correndo come un pazzo da lei tornò. Gli disse lei ridendo forte,
tralalalalla tralallaleru gli disse lei ridendo forte, l'ultima tua prova sarà la morte. E mentre il sangue lento usciva,
e ormai cambiava il suo colore, la vanità fredda gioiva, un uomo s'era ucciso per il suo amore. Fuori soffiava dolce il vento
tralalalalla tralallaleru ma lei fu presa da sgomento, quando lo vide morir contento. Morir contento e innamorato, quando a lei niente era restato, non il suo amore, non il suo bene, ma solo il sangue secco delle sue vene. Fabrizio De Andrè
March 22 I have a dream...
[CLICK to hear King delivering]
Io Ho Davanti a Me Un Sogno Sono felice di unirmi a voi in questa che passerà alla storia come la più grande dimostrazione per la libertà nella storia del nostro paese. Cento anni fa un grande americano, alla cui ombra ci leviamo oggi, firmò il Proclama sull’Emancipazione. Questo fondamentale decreto venne come un grande faro di speranza per milioni di schiavi negri che erano stati bruciati sul fuoco dell’avida ingiustizia. Venne come un’alba radiosa a porre termine alla lunga notte della cattività.
Ma cento anni dopo, il negro ancora non è libero; cento anni dopo, la vita del negro è ancora purtroppo paralizzata dai ceppi della segregazione e dalle catene della discriminazione; cento anni dopo, il negro ancora vive su un’isola di povertà solitaria in un vasto oceano di prosperità materiale; cento anni dopo; il negro langue ancora ai margini della società americana e si trova esiliato nella sua stessa terra.
Per questo siamo venuti qui, oggi, per rappresentare la nostra condizione vergognosa. In un certo senso siamo venuti alla capitale del paese per incassare un assegno. Quando gli architetti della repubblica scrissero le sublimi parole della Costituzione e la Dichiarazione d’Indipendenza, firmarono un "pagherò" del quale ogni americano sarebbe diventato erede. Questo "pagherò" permetteva che tutti gli uomini, si, i negri tanto quanto i bianchi, avrebbero goduto dei principi inalienabili della vita, della libertà e del perseguimento della felicità.
E’ ovvio, oggi, che l’America è venuta meno a questo "pagherò" per ciò che riguarda i suoi cittadini di colore. Invece di onorare questo suo sacro obbligo, l’America ha consegnato ai negri un assegno fasullo; un assegno che si trova compilato con la frase: "fondi insufficienti". Noi ci rifiutiamo di credere che i fondi siano insufficienti nei grandi caveau delle opportunità offerte da questo paese. E quindi siamo venuti per incassare questo assegno, un assegno che ci darà, a presentazione, le ricchezze della libertà e della garanzia di giustizia.
Siamo anche venuti in questo santuario per ricordare all’America l’urgenza appassionata dell’adesso. Questo non è il momento in cui ci si possa permettere che le cose si raffreddino o che si trangugi il tranquillante del gradualismo. Questo è il momento di realizzare le promesse della democrazia; questo è il momento di levarsi dall’oscura e desolata valle della segregazione al sentiero radioso della giustizia.; questo è il momento di elevare la nostra nazione dalle sabbie mobili dell’ingiustizia razziale alla solida roccia della fratellanza; questo è il tempo di rendere vera la giustizia per tutti i figli di Dio. Sarebbe la fine per questa nazione se non valutasse appieno l’urgenza del momento. Questa estate soffocante della legittima impazienza dei negri non finirà fino a quando non sarà stato raggiunto un tonificante autunno di libertà ed uguaglianza.
Il 1963 non è una fine, ma un inizio. E coloro che sperano che i negri abbiano bisogno di sfogare un poco le loro tensioni e poi se ne staranno appagati, avranno un rude risveglio, se il paese riprenderà a funzionare come se niente fosse successo.
Non ci sarà in America né riposo né tranquillità fino a quando ai negri non saranno concessi i loro diritti di cittadini. I turbini della rivolta continueranno a scuotere le fondamenta della nostra nazione fino a quando non sarà sorto il giorno luminoso della giustizia.
Ma c’è qualcosa che debbo dire alla mia gente che si trova qui sulla tiepida soglia che conduce al palazzo della giustizia. In questo nostro procedere verso la giusta meta non dobbiamo macchiarci di azioni ingiuste.
Cerchiamo di non soddisfare la nostra sete di libertà bevendo alla coppa dell’odio e del risentimento. Dovremo per sempre condurre la nostra lotta al piano alto della dignità e della disciplina. Non dovremo permettere che la nostra protesta creativa degeneri in violenza fisica. Dovremo continuamente elevarci alle maestose vette di chi risponde alla forza fisica con la forza dell’anima.
Questa meravigliosa nuova militanza che ha interessato la comunità negra non dovrà condurci a una mancanza di fiducia in tutta la comunità bianca, perché molti dei nostri fratelli bianchi, come prova la loro presenza qui oggi, sono giunti a capire che il loro destino è legato col nostro destino, e sono giunti a capire che la loro libertà è inestricabilmente legata alla nostra libertà. Questa offesa che ci accomuna, e che si è fatta tempesta per le mura fortificate dell’ingiustizia, dovrà essere combattuta da un esercito di due razze. Non possiamo camminare da soli.
E mentre avanziamo, dovremo impegnarci a marciare per sempre in avanti. Non possiamo tornare indietro. Ci sono quelli che chiedono a coloro che chiedono i diritti civili: "Quando vi riterrete soddisfatti?" Non saremo mai soddisfatti finché il negro sarà vittima degli indicibili orrori a cui viene sottoposto dalla polizia.
Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri corpi, stanchi per la fatica del viaggio, non potranno trovare alloggio nei motel sulle strade e negli alberghi delle città. Non potremo essere soddisfatti finché gli spostamenti sociali davvero permessi ai negri saranno da un ghetto piccolo a un ghetto più grande.
Non potremo mai essere soddisfatti finché i nostri figli saranno privati della loro dignità da cartelli che dicono:"Riservato ai bianchi". Non potremo mai essere soddisfatti finché i negri del Mississippi non potranno votare e i negri di New York crederanno di non avere nulla per cui votare. No, non siamo ancora soddisfatti, e non lo saremo finché la giustizia non scorrerà come l’acqua e il diritto come un fiume possente.
Non ha dimenticato che alcuni di voi sono giunti qui dopo enormi prove e tribolazioni. Alcuni di voi sono venuti appena usciti dalle anguste celle di un carcere. Alcuni di voi sono venuti da zone in cui la domanda di libertà ci ha lasciato percossi dalle tempeste della persecuzione e intontiti dalle raffiche della brutalità della polizia. Siete voi i veterani della sofferenza creativa. Continuate ad operare con la certezza che la sofferenza immeritata è redentrice.
Ritornate nel Mississippi; ritornate in Alabama; ritornate nel South Carolina; ritornate in Georgia; ritornate in Louisiana; ritornate ai vostri quartieri e ai ghetti delle città del Nord, sapendo che in qualche modo questa situazione può cambiare, e cambierà. Non lasciamoci sprofondare nella valle della disperazione.
E perciò, amici miei, vi dico che, anche se dovrete affrontare le asperità di oggi e di domani, io ho sempre davanti a me un sogno. E’ un sogno profondamente radicato nel sogno americano, che un giorno questa nazione si leverà in piedi e vivrà fino in fondo il senso delle sue convinzioni: noi riteniamo ovvia questa verità, che tutti gli uomini sono creati uguali.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che un tempo furono schiavi e i figli di coloro che un tempo possedettero schiavi, sapranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno perfino lo stato del Mississippi, uno stato colmo dell’arroganza dell’ingiustizia, colmo dell’arroganza dell’oppressione, si trasformerà in un’oasi di libertà e giustizia.
Io ho davanti a me un sogno, che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho davanti a me un sogno, oggi!.
Io ho davanti a me un sogno, che un giorno ogni valle sarà esaltata, ogni collina e ogni montagna saranno umiliate, i luoghi scabri saranno fatti piani e i luoghi tortuosi raddrizzati e la gloria del Signore si mostrerà e tutti gli essere viventi, insieme, la vedranno. E’ questa la nostra speranza. Questa è la fede con la quale io mi avvio verso il Sud.
Con questa fede saremo in grado di strappare alla montagna della disperazione una pietra di speranza. Con questa fede saremo in grado di trasformare le stridenti discordie della nostra nazione in una bellissima sinfonia di fratellanza.
Con questa fede saremo in grado di lavorare insieme, di pregare insieme, di lottare insieme, di andare insieme in carcere, di difendere insieme la libertà, sapendo che un giorno saremo liberi. Quello sarà il giorno in cui tutti i figli di Dio sapranno cantare con significati nuovi: paese mio, di te, dolce terra di libertà, di te io canto; terra dove morirono i miei padri, terra orgoglio del pellegrino, da ogni pendice di montagna risuoni la libertà; e se l’America vuole essere una grande nazione possa questo accadere.
Risuoni quindi la libertà dalle poderose montagne dello stato di New York.
Risuoni la libertà negli alti Allegheny della Pennsylvania.
Risuoni la libertà dalle Montagne Rocciose del Colorado, imbiancate di neve.
Risuoni la libertà dai dolci pendii della California.
Ma non soltanto.
Risuoni la libertà dalla Stone Mountain della Georgia.
Risuoni la libertà dalla Lookout Mountain del Tennessee.
Risuoni la libertà da ogni monte e monticello del Mississippi. Da ogni pendice risuoni la libertà.
E quando lasciamo risuonare la libertà, quando le permettiamo di risuonare da ogni villaggio e da ogni borgo, da ogni stato e da ogni città, acceleriamo anche quel giorno in cui tutti i figli di Dio, neri e bianchi, ebrei e gentili, cattolici e protestanti, sapranno unire le mani e cantare con le parole del vecchio spiritual: "Liberi finalmente, liberi finalmente; grazie Dio Onnipotente, siamo liberi finalmente". March 21 Ironic...
Ironic - Alanis Morissette
An old man turned ninety-eight
Ironia della sorte Un vecchio compì 98 anni March 20 Canzone del giorno (20 Marzo 2007)Anima - Pino Daniele
Tutte le volte che parlo di te Mi manca il fiato e non so cos'è E a volte credo di star bene Pensando a quello che mi conviene Dimentico il mondo che respira quando mi sei vicina Tutte le volte che io parlo di te Ho un nodo in gola e io so cos'è Questa maledetta suggestione Che ci fa cambiare umore Che ci maltratta come un cane Per farci amare Anima In questa vita c'è bisogno di più anima Per sopportare quello che c'è intorno L'anima che ho lasciato fra le tue mani Per non avere tutti i giorni uguali L'anima che troppe volte metti sotto i Piedi L'anima Che tiro fuori quando non mi credi L'anima che a volte ti fa ragionare Anche se hai voglia di lasciarti andare E a volte credo di star bene Pensando a quello che mi conviene Dimentico il mondo che respira Per averti vicina Anima In questa vita c'è bisogno di più anima Per sopportare quello che c'è intorno L'anima che ho lasciato fra le tue mani Per non avere tutti i giorni uguali L'anima che troppe volte metti sotto i Piedi L'anima Che tiro fuori quando non mi credi L'anima che a volte ti fa ragionare Anche se hai voglia di lasciarti andare |
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